lunedì, 31 dicembre 2007

AUGURI

Quest'anno che si sta per concludere, lascia dietro di se molti accadimenti, alcuni nefasti altri belli, ma soprattutto lascia un livello di gestione della politica, del potere, della cultura, della religione, dell'ambiente, veramente ... mediocre. E' questo uno dei limiti più grossi del nostro tempo, per cui l'augurio migliore che si possa fare è di certo che il 2008 sia un anno di voli più alti e di grandi scelte e grandi ideali, ma soprattutto di impegno sociale comune. A tutti un meraviglioso anno nuovo.

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domenica, 25 novembre 2007
AL PORTO DI CIVITAVECCHIA  LUNEDI’, ALLE 9.30, TUTTI “IN MUTANDE PER KYOTO” CON LA STORICA NAVE ROMPIGHIACCIO FAMOSA NEL MONDO
 
GREENPEACE E “L’ARTIC SUNRISE” CONTRO IL CARBONE
La celebre e storica nave di Greenpeace sarà lunedì prossimo 26 novembre a Civitavecchia per contestare la folle scelta di convertire a carbone il mega-impianto. Questo non solo mette gravemente a rischio la salute delle  popolazioni già tartassate da trent'anni di polo energetico, ma pone anche un altro problema: l'Italia non sta facendo nulla per tagliare le proprie emissioni di gas serra e anzi con nuove centrali a carbone queste aumenteranno. L'Italia si presenta a Kyoto IN MUTANDE!!
 
Greenpeace lancia l’iniziativa “In mutande per Kyoto”. L’Italia è in forte ritardo sugli obiettivi di Kyoto, letteralmente in mutande: le emissioni di gas serra sono aumentate del 10,5 per cento ad oggi, mentre dovevano diminuire del 6,5 per cento. Questo deficit si trasformerà in maggiori costi - da 3 a 5 miliardi l’anno - sostenuti da tutti gli Italiani. Il Governo dovrebbe puntare fortemente su energie rinnovabili e misure di efficienza energetica e invece dorme profondamente. Ad oggi ancora non esiste alcun Piano Energetico Nazionale per abbattere le misure di gas serra del Paese. Anzi si teme che verranno fatte ampie concessioni all’industria sporca del carbone, il combustibile fossile con le più alte emissioni di gas serra. Gli investimenti di Enel - controllata per il 30 per cento dal Governo - sono indirizzati prevalentemente su carbone in Italia e nucleare sovietico all’estero. Per protestare contro le inadempienze del Governo italiano, Greenpeace invita tutti a partecipare alla foto-action in mutande a bordo del suo storico rompighiaccio, Arctic Sunrise. Ci metteremo tutti in mutande per ricordare al Governo che con questa politica non andiamo da nessuna parte, tanto meno a Bali - dove, a dicembre 2009, si terrà il nuovo vertice sul clima delle Nazioni Unite. Unisciti anche tu! L’appuntamento è per lunedì prossimo 26 novembre, ore 9.30, porto di Civitavecchia, sotto la prua dell’Arctic Sunrise.
 
 
PER CONTATTI ED INFORMAZIONI:
 
www.greenpeace.it/in-mutande-per-kyoto/
Greenpeace ONLUS in Italy
Tel.: ++39 06 68136061 int. 215
Mobile: ++39 347 0123 857
Skype: pierdavide pasotti
http://www.greenpeace.it
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venerdì, 14 settembre 2007
TARQUINIA – Bandiere e striscioni del No al carbone contestano alla F.A.O. la politica energetica del Ministro Bersani e dell’ex ministro all’ambiente Matteoli. Il Movimento No Coke Alto Lazio fa sentire il suo dissenso al Convegno sui Cambiamenti Climatici e il surriscaldamento globale. Bersani vanifica e minimizza le dettagliate relazioni tecniche degli scienziati che nei due giorni si sono alternati sulla platea mettendo in evidenza i seri rischi che incombono sul pianeta non si inverte la tendenza. Ma i rappresentanti del movimento No Coke hanno ricordato al Ministro che la lotta contro la riconversione di Torre Valdaliga Nord continua. Si è concluso ieri nella capitale il convegno sui Cambiamenti Climatici e il surriscaldamento globale, i lavori sono stati presieduti da Gianni Riotta direttore del TG1, alla presenza del Ministro all’ambiente Pecoraro Scanio, allo sviluppo economico Pierluigi Bersani, presenti anche Altiero Matteoli, Mussi, molti rappresentanti dei sindacati. Quando Bersani ha preso la parola il movimento No Coke ha aperto le bandiere e lo striscione contro la riconversione a carbone di Civitavecchia. “Il Ministro Bersani invalida gli interventi tecnici di insigni scienziati che si sono avvicendati nei due giorni dedicati ai Cambiamenti Climatici – riferisce il Movimento No Coke – e richiama di contro i cittadini alla razionalità, quando lui per primo dimostra un atteggiamento di pericolosa irrazionalità perseguendo la via del carbone,    e ignorando, nonostante le evidenze scientifiche, l’impatto devastante dei cambiamenti climatici sull’economia del nostro paese e sulla salute dei cittadini. L’unico poco razionale è proprio chi si ammanta quindi di pragmatismo e si erge a giudice di un intero popolo, compreso quello che lo ha votato e che si sente oggi tradito”. “So bene che fuori ci sono i No Coke” ha esordito Bersani ma poi le solite dichiarazioni che tengono conto di un ipotetico e sbandierato sviluppo, quando il ritorno al carbone semmai è non un progresso ma un deleterio regresso.
“Essenzialmente – continua il movimento – Bersani non si pone il problema del futuro,non conosce le soluzioni e quindi non vuole neanche provare ad invertire la tendenza suicida nell’utilizzo dei combustibili fossili a detta di tutti gli scienziati presenti i più pericolosi per la salute del pianeta. Non vuole prendersi la sua parte di responsabilità, quella che i cittadini gli hanno affidato, di salvaguardia di un modello di sviluppo sostenibile, che si armonizzi con l’ambiente e tenga conto delle vocazioni naturali dei territori. Invece, sceglie la via del carbone e nemmeno i gravi problemi dell’inquinamento lo fanno desistere”. Sembra insomma che il parere di Bersani consista nell’osservare ma non cambiare, sulla stessa linea l’intervento dell’ex ministro all’ambiente Matteoli: “Entrambi – continuano i No Coke – hanno preteso di invalidare la conferenza mettendo sullo stesso piano ambientalisti e cittadini che lottano contro il carbone. Ci hanno definiti esagerati, catastrofici, quindi irrazionali che non comprendono la portata dei grandi problemi. Probabilmente il Ministro non è a conoscenza che sul territorio ci si ammala di allergie, di leucemie, di cancro, di malattie cardiovascolari per il 40% in più rispetto alla media regionale e ignora la VIA (valutazione di impatto ambientale) presentata al Tribunale di Civitavecchia, dove ci consigliano un’agricoltura non mangiabile, e ignora l’ordinanza del Sindaco di Brindisi di distruzione delle colture nei pressi della centrale a carbone che insiste sul suo territorio. Ma noi siamo gli irrazionali”. Quindi due giorni dedicati alla ricerca per trovare soluzioni ai problemi dei cambiamenti climatici con il fior fiore della scienza si risolvono in una negazione dell’evidenza e nessuna risposta da parte del Ministro dello Svilippo Economico. “Il ministro vede solo il presente come proseguimento del passato,il futuro è un suicidio e lui la chiama razionalità.
Questa è una gravissima forma di miopia che un ministro non dovrebbe avere.
Riprendiamoci la delega assegnata a Bersani dagli elettori,vuole solo gli interessi di chi inquina e nega le evidenze. I politici sembrano vivere in un mondo parallelo,vengono ai convegni,sembrano capire che i cambiamenti climatici verranno pagati dai i più poveri della terra,i politici finito il convegno faranno come prima: niente!”.
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martedì, 24 luglio 2007
ENEL: CIVITAVECCHIA; BERSANI, RIDURRE IMPATTO AMBIENTALE

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - La riapertura della Conferenza dei servizi per la centrale di Torrevaldaliga Nord ''e' fuori dal quadro giuridico, ma sono sensibile alle preoccupazioni di enti locali e popolazioni sul possibile impatto della nuova centrale. Per questo chiedo all'Enel un'assunzione di responsabilita' sollecita e visibile e diretta a soluzioni che riducano ulteriormente e in modo significativo l'impatto ambientale della centrale e la disponibilita' a cooperare fattivamente con le Amministrazioni su progetti volti a ridurre il carico ambientale dell'area stessa''. Sono alcune delle considerazioni che il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, esprime in una lettera inviata all'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti e per conoscenza ai Presidenti della Regione Lazio Piero Marrazzo, della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, e di Viterbo, Alessandro Mazzoli. ''Ricevo da piu' parti continue sollecitazioni perche' sia riaperta la conferenza di servizi che ha autorizzato la conversione a carbone della centrale - scrive il ministro -. Questa richiesta e' fuori dal quadro giuridico. Il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato si sono pronunciati sulla legittimita' del procedimento adottato. Lo stesso riesame degli atti che ho chiesto ai miei uffici non ha fatto emergere elementi di illegittimita' sulla base dei quali poter motivare una riapertura di una conferenza di servizi. Sono, tuttavia, sensibile alle preoccupazioni delle Amministrazioni provinciali e locali e dalla Regione, che testimoniano un forte disagio delle popolazioni in ordine al possibile impatto della nuova centrale. Conosco, ovviamente, - prosegue Bersani - i dati che confermano la compatibilita' degli impianti e so che il monitoraggio allestito dal Ministero della Salute e' e sara' in grado di verificare l'effettiva consistenza dei timori che vengono variamente avanzati. Non mi sfugge altresi', che la predisposizione strutturale e tecnologica dell'impianto e' a uno stadio molto avanzato. Tuttavia, ho dovuto in questi mesi registrare con rammarico che, lungo tutti questi anni, il confronto di Enel con le Amministrazioni e le popolazioni dell'area non e' stato produttivo e che si sono determinate gravi incomprensioni ed elementi radicati di sfiducia. Credo di poter affermare che Enel in tutto questo abbia le sue responsabilita' e che sia quindi necessaria una cesura e una nuova fase di rapporti''. ''Sono quindi a chiederLe, senza pregiudizio alcuno per le procedure amministrative, un'assunzione di responsabilita' sollecita e visibile e diretta a soluzioni che riducano ulteriormente e in modo significativo l'impatto ambientale della centrale al di sotto della soglia fin qui raggiunta e autorizzata''. Il ministro chiede inoltre a Conti ''la disponibilita' a cooperare fattivamente con le Amministrazioni su progetti volti a ridurre il carico ambientale dell'area''.

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martedì, 17 luglio 2007
Ministero della Salute
 
 
UFFICIO STAMPA
 
 
 
PATTA: CIVITAVECCHIA, MOLTE LE FONTI DI INQUINAMENTO.
SI’ ALLA NUOVA CONFERENZA DEI SERVIZI PER LA CENTRALE ENEL
 
 
Il Sottosegretario alla Salute Gian Paolo Patta ha incontrato oggi i sindaci di Civitavecchia, Tarquinia, Allumiere, Tolfa, Ladispoli, Santa Marinella e una delegazione dei comitati dei cittadini. All’incontro erano presenti anche rappresentanti dei dicasteri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, della Protezione Civile, dell’Istituto Superiore di Sanità, della ASL Roma F, dell’ARPA Lazio, dell’ISPESL, dell’ENEL.
Dopo aver illustrato il documento di sintesi messo a punto dal gruppo tecnico composto dallo stesso Ministero della Salute, I.S.S. e Dipartimento di Epidemiologia dell’Asl Roma E, il Sottosegretario   Patta ha rilevato che i problemi ambientali e di salute a Civitavecchia e nei comuni limitrofi rivestono una serietà epidemiologica che merita la piena attenzione da parte del Governo e delle Amministrazioni locali competenti. “Dobbiamo considerare però – ha sottolineato Patta – il problema inquinamento nel suo complesso. Il serio dato epidemiologico è il risultato di decenni di attività inquinanti mai seriamente monitorate e limitate. Tuttavia, è opinione dei tecnici che le nuove centrali a carbone di ultima concezione siano meno inquinanti di quelle ad olio combustibile “.
 
Di conseguenza il Ministero si è reso disponibile, per la parte di competenza, ad un vaglio generale della situazione ambientale del territorio compreso tra Santa Marinella e Tarquinia che si ponga lo scopo di limitare le emissioni inquinanti tenendo in considerazione tutti i fattori presenti sul territorio (centrali, porto, traffico, siti industriali, ecc.).
A conclusione dell’incontro il Sottosegretario ha annunciato l’adesione del Ministero della Salute alla richiesta di riapertura della Conferenza dei servizi per l’autorizzazione alla conversione a carbone della centrale di Torrevaldaliga nord, già formulata dal Ministro dell’Ambiente nei confronti del Ministero dello Sviluppo economico, in relazione a specifiche verifiche tecniche .
 
 
Ufficio Stampa
Ministero della Salute
e-mail   ufficiostampa@sanita.it
tel. 06/59945397-5289
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martedì, 10 luglio 2007
Il giorno 17 Luglio 2007, dopo mesi di sollecitazioni e richieste senza risposta, una equipe dei nostri medici consulenti sarà ricevuta dal Ministro Livia Turco presso il Ministero della Salute per discutere in merito al Diritto alla Salute dei cittadini, considerando il peso della documentazione ufficiale fornita che riporta in cifre il grave tasso di mortalità delle popolazioni colpite dalle emissioni delle centrali elettriche del Lazio.
Era urgente, e lo è ancora dopo mesi e mesi, conoscere la posizione del Ministero in merito alle scelte economiche energetiche che vanno a discapito della salute e dell'economia del Paese.

Vorremmo inoltre ricordare al Ministro Turco, che gli impianti che bruciano "carbone pulito", oliocombustibile e rifiuti non differenziati, producono, oltre alla diossina, polveri ultrafini PM02 o PM2,5(nanopolveri), responsabili delle stesse malformazioni che hanno colpito i nascituri delle popolazioni campane, i figli dei Texani che hanno centrali a "carbone pulito", e dei militari che hanno adoperato proiettili ad uranio impoverito.
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sabato, 23 giugno 2007
INSIEME, A CIVITAVECCHIA, CONTRO IL CARBONE
Non solo la città portuale e l’Alto Lazio, ma soprattutto Roma e la bassa Toscana saranno “colpite” dal carbone della centrale di TVN 
La battaglia dell’Alto Lazio, dei romani e dei toscani, contro la riconversione a carbone della Centrale Enel di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia è una battaglia che ci parla di popolazioni che vogliono difendere il proprio diritto alla salute, che vogliono poter determinare il proprio futuro ed influire sulle scelte che vengono attuate sul territorio; ma è anche una battaglia che ci parla della necessità di un modello di sviluppo che inverta la tendenza autodistruttiva intrapresa dal genere umano. Per questo chiediamo che la nostra lotta venga assunta come la lotta di tutti e chiamiamo, uomini e donne, movimenti, comitati territoriali, forze politiche, sociali, sindacali ed istituzionali a manifestare nuovamente al nostro fianco, sabato 23 giugno alle 16.30 in Piazza Vittorio Emanuele (Cattedrale) a Civitavecchia. Il carbone è il combustibile che, a parità di energia prodotta, libera nell’aria la maggior quantità di anidride carbonica, gas climalterante per cui ormai tutti gli organismi internazionali stanno lanciando l’allarme. Non è un caso che l’Europa abbia deciso di continuare a ridurre l’uso del carbone. Autorizzare la conversione a carbone della centrale di Civitavecchia, che produrrà 10 Mt/a circa di anidride carbonica, significa andare contro le decisioni europee, contro la logica del Protocollo di Kyoto e contro lo stesso Programma di governo dell’Unione. Significa scaricare i costi dell’anidride carbonica sugli italiani ed annullare gli effetti positivi delle tante altre iniziative e politiche messe in atto per contrastare il riscaldamento globale: quello che oggi viene considerato da tutti gli esperti la principale minaccia per il futuro dell’umanità. La riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord si deve e si può fermare; il tentativo, peraltro falso, di affermare che ormai la realizzazione è giunta alle ultime fasi è tesa solo ad ingenerare una rassegnazione che chi lotta per il diritto alla vita, come le popolazioni dell’Alto Lazio, della costa tirrenica e di Roma, non può comunque accettare. Noi non ci fermeremo; né ci fermeranno gli atti intimidatori come l’incendio apposto al presidio permanente d Civitavecchia. Continueremo a combattere fino al minuto in cui la riconversione a carbone della centrale sarà scongiurata. Il 23 giugno una nuova grande manifestazione animerà il nostro territorio. Uomini, donne, comitati, movimenti, forze politiche e sociali, istituzioni saranno insieme per ribadire il no alla riconversione a carbone della centrale ENEL di Civitavecchia, per ribadire che è ora di invertire la tendenza e di uscire, definitivamente e nel breve periodo, dalla produzione di energia da fonti fossili. Saremo in piazza per difendere la nostra salute, il nostro territorio, la nostra economia. Saremo in piazza per dire al Ministro Bersani che la riapertura della conferenza dei servizi è un atto di responsabilità dovuto nei confronti di una popolazione che subisce una pesante servitù energetica da circa 50 anni, per ricordargli che è ora che si inizi a parlare di programmazione, a quantificare i fabbisogni energetici per affrontare la questione nei suoi termini reali; di efficienza e risparmio energetico, di programmi per un nuovo patrimonio edilizio con bassa dispersione e per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, di investimenti per la ricerca e l’innovazione e per ricordargli che ogni scelta effettuata non può prescindere da quanto espresso dalle popolazioni interessate. Chiamiamo tutti a partecipare, ad aiutarci a combattere una scelta che vuole riportarci nel medioevo tecnologico e chiediamo a quanti nono potranno essere presenti di attivare iniziative di supporto sui propri territori.
Abbiamo una sola Terra ed abbiamo il dovere di consegnarla ai nostri figli così come l’abbiamo ricevuta.
                                                                                               Movimento no-coke Alto Lazio
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domenica, 17 giugno 2007
La delegazione dei “marciatori” no coke partita da Tarquinia il 15 giugno ha concluso ieri sera la seconda tappa presso l’oasi regionale di Macchiatonda. Stamani partenza per arrivare al bosco di Palo Laziale.
 
I rappresentanti dei comitati no coke hanno concluso ieri la seconda delle cinque tappe previste per arrivare martedì prossimo al Ministero dello Sviluppo Economico e consegnare a Pierluigi Bersani il documento con la richiesta di riapertura della conferenza dei servizi relativa alla centrale di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia.
Anche ieri sono state decine di migliaia, sull’Aurelia, le ovazioni, gli incitamenti degli automobilisti e addirittura gli applausi al passaggio dei “marciatori” e delle loro bandiere a Santa Marinella e a Santa Severa, segno inequivocabile che la contrarietà al carbone delle popolazioni è sempre viva e in maniera sotterranea, come un fiume carsico, aspetta solo il pertugio adatto per ritornare in superficie. In questo caso il pertugio sono i “marciatori” che con il loro andare lento invitano tutti a riflettere sugli eccessivi allarmi dettati dalle presunte necessità energetiche.
Lungo il cammino i rappresentanti dei no coke hanno trovato la solidarietà e la magnifica accoglienza dei comitati di Santa Marinella, che hanno accolto i marciatori prima nella stessa località balneare e in serata nell’oasi naturalistica di Macchiatonda, presso il castello di Santa Severa. Oggi la terza tappa con arrivo previsto al bosco di Palo Laziale, dove i “marciatori” saranno accolti dai comitati di Ladispoli e Cerveteri.
No al carbone e si all’energia pulita continua ad essere lo slogan della marcia che durante il percorso ricorda continuamente a tutti i danni che la massiccia presenza di centrali termoelettriche nell’Alto Lazio ha prodotto in passato e i pericoli che si profilano per il futuro tramite l’uso del carbone. Agricoltura, turismo, ambiente e salute corrono gravi rischi a causa di scelte che nulla hanno a che vedere con la salvaguardia del territorio e con la necessità di produrre energia: la scelta del carbone è motivata unicamente da interessi stragico-economici che riguardano solo chi sta costruendo la centrale.
Dopo la conclusione della marcia le proteste no coke no si fermeranno: per il 23 giugno è prevista una manifestazione a Civitavecchia con ritrovo dei partecipanti a Piazza Vittorio Emanuele II alle ore 16:30.
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sabato, 16 giugno 2007
FESTOSA ACCOGLIENZA A CIVITAVECCHIA, PRIMA TAPPA DEI 100 KM A PIEDI
 
Nel Palazzo Comunale di Tarquinia, il 29 marzo scorso, un gruppo di cittadini iniziò lo sciopero della fame ad oltranza: gesto estremo per fermare la costruzione della centrale a carbone di Civitavecchia.
In quei giorni anche Maurizio Costanzo e Paolo Mieli, Direttore del Corriere della Sera, espressero il loro sostegno e la loro solidarietà per la determinazione dei cittadini contro Il carbone. Nel frattempo migliaia di adesioni al movimento no-coke dell’Alto Lazio sono arrivate da tutta Italia, da numerosi personaggi del mondo culturale, politico, scientifico, religioso e da tantissimi semplici cittadini. Adesioni e sostegno anche dall’estero.
Ieri, 15 giugno, quel gruppo di cittadini ha iniziato il lungo cammino, 100 km a piedi per giungere a Roma dal Ministro Bersani.
Prima tappa Civitavecchia dove i “coraggiosi cittadini di Tarquinia”, come li ha definiti un Ministro di questo Governo, sono stati ricevuti con un bella e calorosa accoglienza. Da Civitavecchia, dove si è unita l’altra rappresentanza No-Coke locale, arriveranno nel pomeriggio di oggi a Santa Severa-Castello. La Marcia dei NO COKE, contro il carbone e per le fonti rinnovabili, domani farà tappa a Palidoro, 1l 18 a Massimina XIII° e si concluderà nella mattinata di martedì 19 sotto il Ministero dello Sviluppo Economico, dove i  rappresentanti No Coke delle varie cittadine dell’Alto Lazio presenteranno al Ministro Bersani la richiesta di riapertura della Conferenza dei Servizi per una nuova Valutazione di Impatto Ambientale che tenga conto delle lacune della precedente nonché delle dettagliate evidenze tecniche e sanitarie che la comunità scientifica e le istituzioni preposte hanno prodotto.
Nei 50 anni di termoelettrico questo comprensorio ha pagato un tributo di morti per l'intero Paese e sul futuro di questa terra c'è un'ipoteca rappresentata dai veleni che le popolazioni hanno sopportato per decenni. Le indagini epidemiologiche più recenti   dimostrano che la loro pericolosità, di cui c'era già una certa consapevolezza, è molto maggiore rispetto a qualunque passata previsione. Gravi danni e perdita di migliaia di posti di lavoro sani e duraturi nei comparti dell’agricoltura e del turismo. A chi venderemo i nostri prodotti no-food? Chi verrà più in vacanza all’ombra delle “nere” ciminiere ?  
E poi c'è Kyoto da rispettare e non c'è più tempo: i ghiacciai si sciolgono, le terre emerse vengono sommerse e il mondo trema; l'anidride carbonica fa paura per le morti e le distruzioni. E a Civitavecchia si sceglie il carbone !
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venerdì, 15 giugno 2007
 
VENERDI’ PARTE LA MARCIA DEI NO-COKE
A piedi, contro il carbone, per 100 km
In occasione delle giornate della salute la marcia contro il carbone partirà da Tarquinia, attraverserà Civitavecchia, Santa Marinella, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli, Palidoro  e si concluderà a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico,  dal Ministro Bersani.
 
Venerdì 15 giugno, alle ore 15, partirà da Tarquinia la “Marcia dei NO COKE”, contro il carbone e per le fonti rinnovabili, organizzata dal Movimento No Coke Alto Lazio.
In cinque tappe di circa 20 chilometri ciascuna una rappresentanza del movimento raggiungerà Roma a piedi, accolta lungo il percorso dai gruppi locali del Movimento e da quanti vorranno ribadire il No al carbone e il Sì alle fonti rinnovabili.
Dopo aver attraversato il territorio di Civitavecchia, Santa Marinella, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli, Palidoro e Massimina XIII°, la marcia si concluderà nella mattinata di martedì 19 sotto il Ministero dello Sviluppo Economico .
Con questa iniziativa, che giunge dopo una lunga serie di azioni promosse dal movimento per opporsi alla riconversione a carbone della centrale Enel di Civitavecchia, i No Coke presenteranno al Ministro Bersani la richiesta di riapertura della Conferenza dei Servizi per una nuova Valutazione di Impatto Ambientale che tenga conto delle lacune della precedente nonché delle evidenze tecniche e sanitarie che la comunità scientifica e le istituzioni preposte hanno prodotto.
 
   
Programma dell’iniziativa denominata “Marcia dei NO COKE”
 
I cittadini del Movimento NO COKE Alto Lazio, che protestano contro la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Tor Valdaliga Nord a Civitavecchia, invocando il diritto alla salute tutelato dall’art. 32 della Costituzione Italiana, hanno organizzato l’iniziativa denominata “Marcia dei NO COKE”, che si svolgerà dal 15 al 19 giugno prossimi.
 
 
 Il calendario dettagliato sarà il seguente:
 
-         1° giorno (15/6)
partenza da Tarquinia alle ore15,00 e arrivo in serata a Civitavecchia
 
-         2° giorno (16/6)
partenza da Civitavecchia alle ore 8,30 e arrivo nel pomeriggio a Santa Severa-Castello
 
-         3° giorno (17/6)
 partenza da Santa Severa - Castello alle ore 8,30 e arrivo nel pomeriggio a Palidoro
 
-         4° giorno (18/6)
partenza da Palidoro alle ore 8,30 e arrivo nel pomeriggio a Roma-Massimina XIII°
 
-         5° giorno (19/6)
partenza da Roma-Massimina XIII° alle ore 7,30 e arrivo in mattinata al Ministero dello Sviluppo Economico per la consegna delle richieste del Movimento NO COKE Alto Lazio.
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